Bagdad, restauratori italiani per Porta della Libertà

Saranno mani italiane a curare il restauro del Nasb al Hurriya, il monumento alla liberta' di Baghdad, divenuto il simbolo delle rivendicazioni dei giovani iracheni. A fornirle sara' Assorestauro, l'associazione italiana per la ristrutturazione architettonica e urbana, che ha inviato una delegazione di esperti nella capitale del Paese mediorientale per un prima ispezione dell'opera che campeggia a piazza Tahrir, eretta nel 1963 dall'artista iracheno Jawad Salim per celebrare la caduta della monarchia. I contatti, spiegano fonti diplomatiche, sono cominciati alcuni mesi fa, quando la municipalita' di Baghdad ha chiesto l'intermediazione della nostra ambasciata per raggiungere i restauratori italiani. La prima missione, guidata dall'architetto Andrea Griletto, si e' svolta questa settimana con un sopralluogo preliminare del monumento, una porta decorata con bassorilievi in bronzo che raffigurano il progresso della civilta' in Mesopotamia, considerata uno dei piu' importanti esempi di arte del mondo arabo. Il progetto di Baghdad riveste un'importanza particolare: "questa porta e' uno dei simboli piu' importanti della citta'- spiega Griletto - e' il simbolo della liberazione dalla monarchia, e riportarla al suo antico splendore, ora che la Repubblica irachena ricomincia a nascere, ha anche un valore simbolico". (AGI) .

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