{"id":7169,"date":"2024-09-19T11:16:56","date_gmt":"2024-09-19T09:16:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.assorestauro.org\/?post_type=mec-events&#038;p=7169"},"modified":"2024-09-19T11:17:40","modified_gmt":"2024-09-19T09:17:40","slug":"la-maestria-del-restauro-italiano-un-quadro-in-movimento-mercati-ricerca-formazione-sostenibilita-diplomazia-culturale","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/www.assorestauro.org\/en\/events\/la-maestria-del-restauro-italiano-un-quadro-in-movimento-mercati-ricerca-formazione-sostenibilita-diplomazia-culturale\/","title":{"rendered":"La Maestria del restauro italiano: un quadro in movimento, mercati, ricerca, formazione, sostenibilit\u00e0, diplomazia culturale"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1248px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><ul>\n<li>Pubblicato il Market Watch \u201cLe imprese italiane del restauro: profilo e trend\u201d: le 574 aziende del settore fatturano circa 3 miliardi di euro.<\/li>\n<li>Il Market Watch \u00e8 stato presentato in occasione della giornata studio dedicata al restauro organizzata da Banca Ifis in collaborazione con la Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Mestre (Ve), 17 settembre<\/em> \u2013 Il <strong>comparto italiano del restauro<\/strong> produce un fatturato di quasi <strong>3 miliardi di euro l\u2019anno<\/strong>, grazie soprattutto alla forte domanda internazionale che riconosce l\u2019elevato livello di specializzazione e professionalit\u00e0 delle aziende nazionali del settore. \u00c8 quanto emerge dal Market Watch<strong> \u201c<\/strong><em>Le imprese italiane del restauro: profilo e trend<\/em><strong>\u201d<\/strong>, sviluppato dall\u2019Ufficio Studi di <strong>Banca Ifis<\/strong> e presentato luned\u00ec 16 settembre presso Villa F\u00fcrstenberg a Mestre nell\u2019ambito delle giornate studio in collaborazione con la Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura.<\/p>\n<p>Secondo il Market Watch, il comparto italiano del restauro raccoglie 574<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> imprese, concentrate prevalentemente tra Veneto, Lazio e Lombardia. Queste producono complessivamente un fatturato cumulato pari a 2,8 miliardi di euro, in crescita del 33% rispetto allo scorso anno e con un CAGR triennale in aumento del +20%. La crescita produttiva \u00e8 accompagnata da quella dimensionale: gli addetti impegnati nel settore sono saliti a 10.476, in aumento dagli 8.541 di fine 2020. Lo sviluppo del comparto italiano del restauro \u00e8 trainato in particolar modo dalla forte accelerazione della domanda di consulenza proveniente dal mercato internazionale negli ultimi cinque anni. Il riconoscimento estero delle peculiarit\u00e0 del nostro Paese sul fronte della conservazione dei beni artistici e culturali ha dato vita ad un accrescimento degli investimenti delle imprese del settore pari ad una media del 10% annuo. Anche per questo, i positivi indicatori economici evidenziano che il restauro italiano rappresenta un settore in grado di coniugare la salvaguardia del patrimonio culturale e artistico con la capacit\u00e0 di realizzare ottime <em>performance<\/em> reddituali.<\/p>\n<p><strong>La giornata studi nazionale sul restauro<\/strong><\/p>\n<p>Il Market Watch \u201c<em>Le imprese italiane del restauro: profilo e trend<\/em>\u201d \u00e8 stato presentato luned\u00ec 16 settembre 2024 nell\u2019ambito delle giornate studio di Banca Ifis in collaborazione con la Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura. La giornata studi sul restauro dal titolo \u201c<em>La Maestria del restauro italiano: un quadro in movimento, mercati, ricerca, formazione, sostenibilit\u00e0, diplomazia culturale<\/em>\u201d, con la cura scientifica di Cesare Biasini Selvaggi, tenutasi presso Villa F\u00fcrstenberg di Mestre, ha avuto l\u2019obiettivo di stimolare il dibattito intorno al tema del restauro come strumento di diplomazia culturale per raccontare l\u2019eccellenza del saper fare italiano nel mondo. All\u2019incontro sono intervenuti i protagonisti del restauro italiano e delle sue istituzioni pubbliche e private. Tra questi:<\/p>\n<p>\u201c<em>Noi italiani siamo considerati un punto di riferimento nel mondo per quanto riguarda il restauro e la conservazione dei beni. Il restauro pu\u00f2 e deve diventare un&#8217;occasione di valorizzazione del nostro patrimonio e non solo, ovviamente, di conservazione. In questo processo entra in gioco sempre di pi\u00f9 la scienza e la tecnologia, ed \u00e8 per questo che a Brera stiamo progettando un laboratorio di chimica per la diagnostica delle opere d&#8217;arte<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Angelo Crespi, Direttore generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019industria del restauro rappresenta una delle componenti pi\u00f9 importanti del nostro sistema economico, capace di mettere in luce il know how italiano in tutto il mondo. Per continuare a fare questo \u00e8 fondamentale in primis una forte collaborazione tra pubblico \u2013 privato, per creare strumenti in grado di gestire al meglio il patrimonio culturale del nostro Paese; in secondo luogo, investire in un restauro di tipo funzionale: moderno nelle prestazioni, nei materiali sostenibili, che sia motore economico per la citt\u00e0 e il territorio<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Andrea Griletto, Direttore Assorestauro<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il restauro \u00e8 un\u2019eccellenza del made in Italy. Nostro compito \u00e8 rendere questo lavoro sempre pi\u00f9 conosciuto e appassionante anche all\u2019estero, cos\u00ec da creare una rete internazionale atta a valorizzare il patrimonio urbanistico e storico. Ne sono esempio le circa 40 scuole che lavorano in tutto il mondo e formano personale altamente qualificato ma anche, guardando entro i confini nazionali, il lavoro che stiamo facendo per Milano Cortina 2026, che valorizza il territorio delle Dolomiti e la sua storia<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Tommaso Tommasi, Responsabile Relazioni Istituzionali Confrestauro<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Oggigiorno \u00e8 centrale il tema della diplomazia culturale. Un valore che non conosce latitudine e che richiama da un lato la volont\u00e0 di prendersi cura del patrimonio culturale; dall\u2019altro il fine ultimo di restituire alle comunit\u00e0 un sentimento di appartenenza che spesso le tensioni geopolitiche &#8211; innescate dall\u2019uomo stesso &#8211; tentano di distruggere. Ecco perch\u00e9 non dobbiamo mai dimenticare l\u2019enorme valore umano che ha investire nella bellezza<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Chiara Rostagno, Vice Direttore Generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Restaurare significa prendersi cura. Delle opere d\u2019arte e delle nuove generazioni che affrontano il percorso formativo in questo campo. Un passaggio fondamentale \u00e8 focalizzare l\u2019attenzione sul tema della prevenzione e su come proteggere il nostro patrimonio nell\u2019ordinario. Bisogna lavorare quindi su una maggiore interazione tra i sistemi di formazione, per immaginare il sistema culturale come un sistema vivo e di dialogo aperto tra operatori, visitatori e istituzioni<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Sara Abram, Segretario Generale Fondazione Centro Conservazione e Restauro &#8220;La Venaria Reale&#8221; (CCR).<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Una delle sfide del futuro sar\u00e0 far comprendere che il restauro, inteso come \u2018cura continua\u2019 deve riguardare tutti, poich\u00e9 \u00e8 parte del dna del nostro Paese. Per farlo occorre costruire una cultura condivisa con le comunit\u00e0, cultura che sar\u00e0 garanzia da un lato di tutela reale del patrimonio (diffusissimo, ricordiamolo) e dall\u2019altro di valorizzazione delle professionalit\u00e0, del lavoro di qualit\u00e0, specializzato, transdisciplinare. Abbracciare questo sistema di valori rende possibile mettere al centro una eredit\u00e0 del passato autenticamente vitale per le nuove generazioni\u201d, ha dichiarato<strong> Emanuela Daffra, Soprintendente Opificio delle Pietre Dure Firenze<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Diffusione di una cultura del restauro, come elemento di penetrazione culturale ed economica del Paese, e istituzionalizzazione della ricerca, perch\u00e9 fare restauro significa continua ricerca. Questi, assieme alla ristrutturazione dei percorsi di formazione, diventano gli obiettivi pi\u00f9 urgenti che il settore si deve porre e in cui le sinergie tra pubblico e privato restano centrali per dar vita a relazioni che siano garanzia di sostenibilit\u00e0 e sviluppi positivi per tutta la filiera<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Luigi Oliva, Direttore Istituto Centrale per il Restauro<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Restauro fa rima con pluridisciplinarit\u00e0, perch\u00e9 lavorare oggi in questo settore significa prima di tutto essere circondati da competenze diversificate. Per sviluppare abilit\u00e0 complementari, occorre quindi formare nuove categorie di restauratori, inquadrati in scuole di restauro internazionali e guidate da una comprensione a tutto tondo sia della materia, che dell\u2019artista, che delle diverse usanze culturali che regolano la gestione di un\u2019opera<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Cinzia Pasquali, Restauratrice di opere d\u2019arte<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>La ricerca dell\u2019innovazione creativa, credo anche nel settore del restauro, si basa sul concetto di permeabilit\u00e0, intesa come capacit\u00e0 \u2013 e possibilit\u00e0 \u2013 di lasciarsi attraversare da contaminazioni e da differenti visioni del rapporto tra uomo, oggetto e ambiente. Credo quindi che nel restauro non si possa prescindere da un senso di consapevolezza che, abbinato al valore della conoscenza e della memoria, \u00e8 l\u2019obiettivo finale di ogni condivisione. Ad esempio, la concezione asiatica del costruire si discosta da quella occidentale, perch\u00e9 fondata pi\u00f9 sul processo che sull\u2019oggetto del restauro stesso, in un\u2019interessante visione di tempo circolare invece che lineare<\/em>\u201d, ha dichiarato <strong>Ico Migliore, Architetto, co-founder dello Studio Migliore+Servetto, professore al Politecnico di Milano e Chair Professor alla Dongseo University di Busan Corea del Sud<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cL<em>a formazione italiana nel campo del restauro \u00e8 un\u2019eccellenza che travalica i confini nazionali. Proprio per questo, l\u2019obiettivo della nostra Scuola \u00e8 sperimentare e confrontarsi, mettendo assieme le competenze migliori. La sfida per il restauratore del futuro \u00e8 quindi quella di imparare a lavorare in team, in luoghi dove convivono innovazione, ricerca e tradizioni. Per una realt\u00e0 come la nostra significa investire in infrastrutture e tracciare la strada per generare opportunit\u00e0 soprattutto per i nostri studenti<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Salvatore Amura, Amministratore delegato Valore Italia | Scuola di restauro di Botticino<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cE<em>splorare la maestria del restauro italiano da diversi punti di vista significa anche analizzare il ruolo del moderno mecenatismo. La creazione di un circuito virtuoso, nel rispetto dei ruoli, tra imprenditori, comunicazione e visualizzazione delle opere, anche nei luoghi della finanza europea. \u00c8 quello che stiamo facendo con la comunit\u00e0 degli American friends of Capodimonte, un\u2019opportunit\u00e0 singolare nel panorama di riferimento che permette a giovani americani di lavorare in musei italiani e allo stesso tempo di promuovere la diplomazia culturale attraverso l\u2019arte<\/em>\u201d, ha dichiarato<strong> Giovanni Lombardi, Presidente Advisory Board Museo e Real Bosco di Capodimonte<\/strong>.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>Ifis art e le iniziative per la valorizzazione dell\u2019arte e della cultura<\/strong><\/p>\n<p>La promozione e la valorizzazione della cultura italiana e del suo impatto sociale rappresenta uno dei principali ambiti d\u2019azione di Kaleidos, il social impact lab di Banca Ifis nato su visione del Presidente Ernesto F\u00fcrstenberg Fassio. In questo contesto, la Banca ha dato vita al <strong>Parco Internazionale di Scultura<\/strong>, un progetto curato da Giulia Abate e Cesare Biasini Selvaggi che oggi, all\u2019interno dei 22 ettari di giardino di <strong>Villa F\u00fcrstenberg a Mestre,<\/strong> ospita 24 opere plastiche di 14 maestri della scultura contemporanea, italiani e internazionali: Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Vald\u00e9s, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert, Giuseppe Penone, Jaume Plensa, Nico Vascellari e Davide Rivalta. Il Parco \u00e8 oggi aperto gratuitamente al pubblico che pu\u00f2 prenotare la propria visita tramite la app Ifis art e rappresenta una case history internazionale in materia di <em>corporate collection<\/em> e <em>cultural and<\/em> <em>social responsibility<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per riunire tutte le progettualit\u00e0 della Banca nel campo dell\u2019arte e della cultura, ad aprile 2024 \u00e8 nato <strong>Ifis art, il brand che raccoglie le iniziative finalizzate a valorizzare il patrimonio artistico e culturale<\/strong>. Tra le progettualit\u00e0 pi\u00f9 significative di Ifis art vi \u00e8 il <strong>recupero e il restauro di \u201cMigrant Child\u201d, l\u2019opera realizzata dall\u2019artista Banksy a Venezia<\/strong>, uno dei soli due lavori ufficialmente riconosciuti da Banksy sul suolo nazionale. L\u2019opera, che rischiava un irrimediabile quanto veloce deperimento a causa della sua esposizione all\u2019acqua di Venezia e al maltempo, porta con s\u00e9 un valore artistico e sociale elevato: attraverso il linguaggio della pittura, Banksy diffonde infatti un messaggio di speranza e pace che richiama i valori della Carta Onu del 1948 sulla tutela dei diritti universali dell\u2019uomo. L\u2019impegno della Banca per proteggere l\u2019opera ha l\u2019obiettivo di tenere vivo questo messaggio. <strong>Oltre a mettere in sicurezza l\u2019opera, Banca Ifis ha inoltre acquistato Palazzo San Pantalon, l\u2019immobile che lo ospita, e che sar\u00e0 trasformato in uno spazio espositivo per giovani artisti, in collaborazione con istituzioni culturali nazionali e internazionali.<\/strong> In Ifis art rientra anche l\u2019operazione di acquisto e restauro di <strong>dodici busti in gesso realizzati da<\/strong> <strong>Antonio Canova<\/strong> di eccezionale valore artistico, dopo il ritrovamento presso Villa Canal alla Gherla, a Treviso. Le dodici opere del celebre scultore, entrate a far parte della collezione d\u2019arte di Banca Ifis, sono state esposte per la prima volta al pubblico nella prestigiosa mostra <em>Antonio Canova e il Neoclassicismo a Lucca<\/em>, a Lucca.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La promozione dell\u2019arte da parte di Banca Ifis riguarda i talenti italiani con la sponsorizzazione del Padiglione Italia alla <strong>Biennale Architettura e alla Biennale Arte di Venezia<\/strong>, compresi quelli emergenti, come nel caso della <strong>donazione dell\u2019opera <em>Untitled 2021<\/em> di Cristiano Pintaldi, al Liceo Artistico Statale di Treviso<\/strong>. L\u2019iniziativa rappresenta una tappa importante del progetto <strong>Your Future You <\/strong>sviluppato dalla galleria d\u2019arte contemporanea<strong> 21Gallery <\/strong>con il contributo di Banca Ifis per sostenere i giovani e la loro capacit\u00e0 creativa. In questo filone, rientrano gli<strong> Osservatori prodotti dall\u2019Ufficio Studi della Banca<\/strong>. Studi che sono diventati piattaforme di dialogo aperte a tutti gli stakeholder che operano nei diversi ambiti: imprese, istituzioni, associazioni, universit\u00e0 e tutta la comunit\u00e0 civile coinvolta. Ne \u00e8 un esempio, all\u2019interno di Ifis art, il progetto <strong>Economia della Bellezza<\/strong> che ha l\u2019obiettivo di valorizzare il patrimonio di Bellezza che espri\u00adme l\u2019Italia, non solo negli ambiti pi\u00f9 tradizionali come quello naturalistico-paesag\u00adgistico, ma anche industriale e imprenditoriale, attraverso il lavoro delle PMI che la Banca sostiene con i suoi prodotti e servizi, e la cui nuova edizione \u00e8 stata presentata a maggio 2024 presso l\u2019Istituto Italiano di cultura a Londra.<\/p>\n<p>Il sostegno di queste iniziative in ambito culturale e artistico ha portato il Presidente di Banca Ifis, Ernesto F\u00fcrstenberg Fassio, a ricevere il <strong>Premio Pio Alferano per essersi distinto nei settori dell&#8217;arte, della cultura, dello sviluppo del territorio e nel sociale.<\/strong> Il riconoscimento, rappresentato simbolicamente da una scultura in ceramica realizzata dall\u2019artista Livio Scarpella dal titolo \u201c<em>Composizione archeologica<\/em>\u201d, viene organizzato e promosso dalla Fondazione \u201cPio Alferano e Virginia Ippolito\u201d, istituita nel 2012 su iniziativa della signora Virginia con il fine di onorare la memoria del marito, il Generale dei Carabinieri Pio Alferano, distintosi per rettitudine morale e per la strenua difesa in favore del patrimonio culturale e della legalit\u00e0 in genere.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Fonte: elaborazione effettuata da Banca Ifis attraverso ATOKA di CERVED e dati di bilancio da AIDA-BvD. Dati aggiornati al 31 dicembre 2022. I dati a fine 2023 non sono ancora disponibili per tutte le imprese coinvolte nell\u2019analisi; pertanto, sono stati utilizzati solo ove significativi.<\/p>\n<\/div><div class=\"awb-gallery-wrapper awb-gallery-wrapper-1 button-span-no\" style=\"--more-btn-alignment:center;\"><div style=\"margin:-5px;--awb-bordersize:0px;\" class=\"fusion-gallery fusion-gallery-container fusion-grid-3 fusion-columns-total-4 fusion-gallery-layout-grid fusion-gallery-1\"><div style=\"padding:5px;\" class=\"fusion-grid-column fusion-gallery-column fusion-gallery-column-3 hover-type-none\"><div class=\"fusion-gallery-image\"><a href=\"https:\/\/www.assorestauro.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/BANCA-IFIS-20240916-149-scaled.jpg\" rel=\"noreferrer\" data-rel=\"iLightbox[gallery_image_1]\" class=\"fusion-lightbox\" target=\"_self\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.assorestauro.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/BANCA-IFIS-20240916-149-scaled.jpg\" width=\"2560\" height=\"1707\" alt=\"\" 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