Ispezione delle strutture lignee in opera

Procedimento e casi applicativi

 

Chiesa della Natività, BETLEMME (2013-2015)

Progetto internazionale di restauro – Committente: Piacenti SpA

In due distinte fasi temporali è stata eseguita una dettagliata indagine diagnostica sulle strutture lignee della copertura e sul sistema di trabeazioni interne, preliminare alla stesura del progetto esecutivo degli interventi di restauro strutturale. Le ispezioni sono state eseguite secondo il procedimento standard, in accordo alla norma tecnica italiana UNI 11119:2004, la quale prevede una accurata ispezione visiva a distanza ravvicinata di ogni parte delle strutture combinata con l’esecuzione “in situ” di prove non-distruttive. In particolare l’ispezione ha compreso il rilievo dettagliato delle strutture (unioni, sezioni, ecc. anche se non a vista), l’identificazione della specie legnosa, la classificazione secondo la qualità meccanica, la valutazione del degrado eventualmente presente. L’indagine ha consentito di evidenziare tutte le caratteristiche tecnologiche sia delle strutture che del legname necessarie per impostare le verifiche statiche in modo rigoroso e affidabile, nonché tutte le situazioni di degrado, sia manifesto che nascosto, la conoscenza dettagliata delle quali era necessaria per impostare un adeguato piano di interventi che sono stati successivamente progettati e realizzati. (figure 1-16)

 

TECNICHE DIAGNOSTICHE COMPLEMENTARI PER LOCALIZZARE ELEMENTI LIGNEI NON A VISTA

La conservazione degli edifici storici si fonda su studi sempre più dettagliati delle caratteristiche costruttive delle fabbriche architettoniche. Le ricerche storiche condotte su 2 delle 12 chiese coloniali situate nel centro di Santiago di Cuba hanno rivelato la presenza di elementi lignei nascosti all’interno delle strutture murarie o celate dall’intonaco. Verifiche strumentali sono state condotte mediante una particolare configurazione della tecnica sonica per trasparenza (tomografia semplificata), basata su traiettorie di prova ortogonali/incrociate con l’obiettivo di identificare discontinuità nella sezione dei pilastri in muratura dovute alla presenza di tronchi lignei (horcones). Per una corretta calibrazione del metodo proposto, limitate ispezioni con videoendoscopio sono state condotte nei pilastri sulla base dei risultati ottenuti dalle prove soniche.
Le strutture in legno non a vista, poiché nascoste dall’intonaco di finitura, sono state indagate mediante tecnica termografica, sfruttando sia le alte temperature ambientali che le differenti proprietà termofisiche del legno rispetto alla muratura. (figure 17-23)

 

Ex Ospedale S.Agostino MODENA (2013)

Committente: Candini Arte srl

L’indagine è stata eseguita nell’ambito di un progetto di ristrutturazione del complesso ex ospedaliero per cambio di destinazione. Essa ha riguardato tutte le strutture lignee presenti - solai e coperture – sia a vista che non a vista, identificandone la tipologia e le caratteristiche principali. Localmente sono state eseguite analisi più dettagliate mirate alla caratterizzazione tecnologica del legno e al suo stato di conservazione, anche attraverso l’esecuzione di prove “in situ” non-distruttive (prove resistografiche). L’indagine ha consentito di fornire al committente un quadro generale della situazione dal punto di vista delle tipologie strutturali presenti, della loro consistenza e distribuzione, del loro stato di conservazione generale e particolare, utile per la definizione delle scelte progettuali e per la elaborazione del progetto esecutivo. (figure 24-31).

 

[di Massimo Mannucci e Riccardo De Ponti]

 

 

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