Novembre 2017

Aggiornamento progetto REDI

 
Unire le tradizioni costruttive locali con le normative di igiene e fruibilità degli edifici spesso portano a soluzioni standardizzate e prive di un linguaggio architettonico.
Lo sforzo sta nell’unire un linguaggio tradizionale, frutto di una cultura centenaria, e la possibilità di vivere un luogo comodo, sicuro e fruibile da tutti.
Il rispetto della cultura locale e dei segni del tempo nell’edificio di calle San Ignacio sono stati dei parametri di cui Assorestauro, nel coordinamento del progetto, ha sempre tenuto conto.
Insieme a Sistem, un’azienda italiana che lavora da anni nel commercio del legno a Cuba, e in seguito a precise richieste da parte dell’Oficina del Historiador abbiamo progettato una rampa di ingresso che si avvicinasse alle tradizioni costruttive locali.
Rispetto alla scala, la rampa ci impone di percorre più spazio per superare un dislivello, il che significa approcciarsi allo spazio con una prospettiva diversa, più lenta e riflessiva. Non solo aiuta colui che è in difficoltà motoria a superare senza sforzo un ostacolo ma aiuta il normo dotato a rallentare e seguire un percorso. Nel nostro caso la rampa divide lo spazio pubblico, a livello della strada, dall’interno vero e proprio, senza barriere visive verticali ma imponendosi come percorso separatore.
La necessità di creare un elemento rimovibile e smontabile ha portato a disegnare un elemento semplice e stabile, composto da 4 travi in legno lamellare che sostengono un assito in legno ricoperto da una finitura in resina.
La pavimentazione a cementine decorate, che corre lungo tutto l’edificio, viene interrotta da un piano inclinato monocromatico giallo/arancio in resina (Mapei).La nuova rampa si avvicina al tradizionale pavimento cubano ricavando dal colore predominante delle cementine la tinta della finitura in resina.

Terminata la fase progettuale, coordinata da Assorestauro e Federlegnoarredo, che ha visto coinvolte oltre 30 aziende del settore del Restauro e del design, finalmente sono arrivati a La Havana i 5 container facenti parte della prima fase di conferimento di materiali indirizzari alla OHcH nell’ambito del Progetto REDI.
I 5 container contengono più di 800 differenti prodotti destinati alla realizzazione delle opere edili, impiantistiche, di efficientamento energetico, di consolidamento strutturale e di risanamento delle murature.
Hanno partecipato alla prima spedizione 7 aziende italiane: Aermec, Ediltecnica, Mapei, OCM Clima, Sacchi, Sistem e Vimar, le prime aziende accreditate sul mercato cubano.
I prodotti arrivati al porto de La Havana sono un dono dall’Italia, frutto della rinnovata amicizia culturale ed economica.
Il Centro REDI  è un emblema di questa amicizia, un luogo di incontro e scambio di culture che ha già avviato la sua funzione principale di hub per la formazione con l’inaugurazione del Cantiere Scuola da parte del Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto nel 2016.
I primi tre workshop sui temi del progetto di conoscenza, consolidamento e progetto di restauro sono stati realizzati a Cuba con la partecipazione di primarie aziende di settore e docenti istituzionali, tra cui la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e Paesaggio del Politecnico di Milano.
Ora, in occasione del workshop, si aprirà ufficilamente il cantiere, unendo la forza del lavoro cubano alla cultura del restauro e dei materiali made in Italy.
 

Potresti essere interessato a...