WS 03_CONCLUSIONI

 

Il workshop sul progetto esecutivo ha rappresentato una positiva occasione d’incontro e scambio di esperienze tra i relatori italiani e i partecipanti cubani. Il workshop si è svolto nelle giornate del 19 e 20 aprile 2017 e ha previsto comunicazioni frontali, discussioni seminariali con la partecipazione degli iscritti e momenti di esercitazione pratica in aula e presso il vicino cantiere del centro Re.Di in calle S. Ignazio.
Nel corso della prima giornata, l’architetto Sonia Vallese ha presentato, a nome di Assorestauro lo stato di avanzamento del progetto di restauro dell’edificio in calle S. Ignazio, futura sede del centro RE.DI.
L’intervento di Alberto Raschieri ha presentato le molte opportunità del rilievo 3D con tecnologia Laser Scanner. La presentazione ha sintetizzato le principali innovazioni oggi presenti in questo settore, dal punto di vista sia operativo, sia merceologico, con riferimento particolare all’applicazione su realtà urbane e su contesti storici come il centro dell’Havana Veja e ricordando le possibilità di utilizzare i modelli grafici avanzati come strumento a servizio della progettazione esecutiva e del controllo in fase di esecuzione.
Su questo tema si è svolta la prima esercitazione nel vicino cantiere in calle S. Ignazio, quando i partecipanti al workshop hanno avuto l’opportunità di svolgere un esercizio di puntamento e fotogrammetria in campo utilizzando la strumentazione di rilievo e con la supervisione dello stesso Raschieri.
L’intervento di Samuel Ramella ha presentato un focus sul tema degli impianti e dell’automazione, con particolare attenzione al ruolo di questi dispositivi nel progetto di restauro e riuso del patrimonio storico architettonico.
La seconda giornata di lavori si è aperta con la presentazione dei progetti di restauro realizzazioni dall’OH nel centro dell’Havana Vieja da parte dell’architetto Ailyn Posada Beltràn.
I lavori sono stati introdotti dal saluto del responsabile della sede ICE de l’Havan, dr. Mauro De Tomasi e della delegazione di LegaCoop Italia, nella persona del presidente dr. Mauro Lusetti. A conferma della convergenza d’interessi e del desiderio di coordinamento, il workshop ha accolto anche il saluto del prof. Alessandro De Magistris e dell’ing. Umberto Zanetti, curatori del numero 150 della rivista Area, dedicato all’architettura cubana, entrambi in visita all’Havana per presentare la rivista presso la Fábrica de Arte Cubana - FAC.
I lavori della seconda giornata si sono focalizzati sul tema del progetto di accessibilità e del suo rapporto con la progettazione esecutiva, in cui il progetto di restauro e conservazione si misura con la necessità di garantire requisiti d’uso molto stringenti, come quelli legati alle disabilità fisiche.
Attorno a questo tema, si è svolta la seconda esercitazione: i partecipanti sono stati suddivisi in piccoli gruppi di lavoro e incaricati di un breve ex-tempore in cui progettare il nuovo sistema di accessibilità per l’edificio di calle S. Ignazio, futura sede del centro RE.DI.

[di Davide Del Curto, Coordinatore WS 03]

 
Il Rilievo laser scanner nel cantiere ReDi

La tecnologia Laser permette di avere dei rilievi in 2d o 3d fedeli al costruito e utilizzabili come basi certe sui cui progettare i dettagli esecutivi.
Grazie alla stretta collaborazione con l’Oficina de l’historiador  e Arcs, abbiamo avuto a disposizione una macchina laser di ottima tecnologia, la ZandS Laser scanner a differenza di fase, che acquisisce foto sferiche in HDR, utilizzata abitualmente dall’impresa Restaura.
Durante il workshop l’esperto Italiano in scansioni laser, Alberto Raschieri (GEOMAR) ha mostrato il funzionamento del macchinario e i metodi di utilizzo, coinvolgendo praticamente i partecipanti nel rilievo in cantiere.
Il giorno seguente ai rilievi è stato mostrato un metodo di acquisizione e rielaborazione delle immagini tramite truview, un software che elabora la nuvola di punti rilevata dalla macchina in immagini panoramiche.
Il lavoro di scansione è proseguito in cantiere insieme all’equipe di Restaura, dove sono stati rilevati ben 30 scansioni dei vani che andranno ad accogliere i nuovi infissi. Queste scansioni saranno utilizzate dai produttori italiani per poter creare al meglio e con maggiore definizione le vetrate del centro REDI.

[di Alberto Raschieri, Geomar]