WS04_05 conclusioni

 
Il consolidamento strutturale e il restauro delle superfici

I workshop che si sono tenuti nella prima settimana di novembre, hanno visto la gentile e illustre partecipazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo . Il direttore Generale del settore formazione e ricerca Francesco Scoppola ha dedicato un video messaggio ai partecipanti, invitando al proseguimento dei lavori di cooperazione tra Italia e cuba nell’ambito dei progetti formativi a tema restauro e conservazione dei beni culturali.
Presente inoltre l’architetto Maria Grazia Filetici della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che ha esposto i particolari interventi di messa in sicurezza e consolidamento dell’area archeologica del Colosseo, con problemi connessi sia alla conservazione delle strutture sia alla fruibilità delle aree da parte della moltitudine di turisti che le attraversano ogni giorno.
Alessandro Bozzetti, coordinatore del progetto di consolidamento del centro Redi, ha esposto il progetto ed evidenziato l’attenzione data al restauro e rinforzo delle strutture lignee tipiche delle case coloniali cubane. Insieme ai presenti è nato un dibattito sui metodi a confronto per il recupero dei solai lignei.
Nel caso del centro redi l’ing. Bozzetti ha optato per un sistema di tiranti e nuovi dormienti ancorati alle murature perimetrali che possano sostenere il peso della futura sala conferenze, (foto ivan) il gioco di strutture sovrapposte crea un linguaggio inedito per un ‘interno cubano ma molto affine alle strutture complesse che caratterizzano le coperture lignee delle case della capitale.
Infine il workshop si è spostato nel cantiere del Capitolio, dove la ditta italiana Remuzzi, lavora alla fornitura e restauro dei magnifici marmi policromi degli interni del ex palazzo del governo cubano.

Interessante è la storia, già  raccontata nel QA 04-05  che riportiamo brevemente di seguito:

“Durante la costruzione del Capitolio nel 1914 i Remuzzi, allora scultori e marmisti
trabajaron junto a los empleados cubanos, midiendo, cortando, nivelando y colocando con exactitud los preciosos mármoles que les llegaban desde su taller en Bérgamo, después de ser elegidos de canteras de toda Italia. La variedad de proveniencia y de color de los mármoles es amplísima: rojos, grises, verdes, blancos, ocres y negros; haciendo un total de casi sesenta tipos de mármol diferentes, con una superficie de 6,400 metros cuadrados.
La presencia de la empresa “Fratelli Remuzzi” en Cuba no se limitó solo a los mármoles del Capitolio, sino que es un testimonio también de distintos elementos en mármol de Carrara, que a la fecha pueden visitarse en el Cementerio de Colón, como el mausoleo Art Nouveau de Catalina Lasa y Emilio Barón.
Hoy, después de 80 años, la empresa de mármoles Remuzzi Marmi, administrada por los descendientes de Gianni y Vittorio, colabora con la Oficina del Historiador de Eusebio Leal en el gran proyecto de restauración del Capitolio. La continuidad histórica ha demostrado ser de gran importancia para la identificación de las distintas variedades de mármoles y los materiales aptos para sustituir piezas dañadas, así como para la selección y el suministro de estos desde distintas canteras italianas."