VALORIZZAZIONE E TUTELA

  

Il progetto di recupero, consolidamento e restauro della chiesa di Santa Maria del Suffragio, L’Aquila

La Chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta dal popolo “delle Anime Sante”, è un edificio religioso settecentesco della città dell’Aquila, sito in piazza Duomo. Una rapida cronistoria permette di constatare come la Chiesa occupi un posto del tutto particolare, sia dal punto di vista storico che religioso, tra gli edifici religiosi aquilani; numerosi infatti quelli gravemente danneggiati dal sisma del 1703 che vengono restaurati, ricostruiti in parte, modificati, o modernizzati ma comunque sempre a partire dalla costruzione iniziale. La confraternita del Suffragio, con una modesta sede in Via Roio, ottiene invece l'autorizzazione ad una nuova edificazione proprio sulla piazza principale della città, su cui già sorge la cattedrale.
La costruzione della fabbrica fu eseguita in tre principali fasi, alternate da lavorazioni di rifinitura e decorazioni secondo le disponibilità finanziarie della Confraternita.

 

Il progetto di recupero e valorizzazione della Villa Reale di Monza e dei Giardini di pertinenza

Il progetto infine, per le richiamate esigenze di autosufficienza funzionale, ha previsto interventi di completamento della scala nell’ala sud, al confine con il Corpo Centrale, e la realizzazione di quegli interventi necessari alla fruibilità di detta scala da parte dell’utenza del Corpo Centrale. Principale obiettivo del lavoro è stato quello di integrare le antiche qualità storico-artistiche del corpo centrale della Villa con funzionalità che andassero a sostenere il quadro economico dell’intervento. In questo senso, parallelamente al recupero delle stanze storiche ai piani nobili del corpo centrale, il progetto ha previsto i seguenti interventi:
1. la riqualificazione del piano belvedere con la localizzazione di nuove destinazioni d’uso;
2. la riqualificazione degli ambienti al piano terra;
3. adeguamenti funzionali per una nuova fruizione della Villa.

 

[di Attilio Maria Navarra e Matteo Enzo Crucco]