Deumidificazione elettrofisica muraria

Concluso lo studio nella cripta della Cattedrale di Cremona

  

Si è concluso con successo uno studio indipendente sull’efficacia del sistema di deumidificazione elettrofisica delle murature Genié. La ricerca è stata condotta presso la cripta della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cremona, danneggiata dall’umidità di risalita, dove il sistema ha riportato definitivamente le condizioni igrometriche della muratura a valori fisiologici.
Danni all’intonaco, fioriture di sali, macchie e muffa nei setti murari di piani seminterrati e piani terra sono spesso fenomeni dovuti alla presenza della cosiddetta umidità di risalita. Ne è un esempio la cripta della cattedrale di santa Maria Assunta di Cremona, oggetto di rilevanti danni causati dall’umidità di risalita che la diocesi di Cremona ha deciso di affrontare.

Cosa è l'umidità da risalita capillare_L'umidità da risalita capillare è dovuta a diversi fenomeni fisici; essendo presente in qualsiasi terreno è capace di infiltrarsi attraverso le fondamenta e penetrare nei muri mediante la naturale azione capillare. Ne sono colpiti in special modo gli edifici storici, che spesso non dispongono di un sistema di isolamento adeguato nei confronti di questo fenomeno. Per il suo carattere di dipolo, l'acqua è spinta, se immersa in un campo elettromagnetico, dal polo negativo (terra) verso l'alto. L'acqua scioglie e trasporta i sali provenienti dal sottosuolo e dai materiali da costruzione; attraverso i sali disciolti l'acqua diventa conduttrice. Insieme con il cosiddetto "moto molecolare disordinato" (teoria cinetica di Robert Brown) si produce un'alternanza di forze che aumenta la risalita dell'umidità più di quanto sarebbe in grado di fare un'azione capillare pura.
Quando l'umidità risale nella struttura muraria causa fenomeni di ammaloramento e degrado, fino al distacco dell'intonaco, fioriture di sali e macchie. L'umidità offre, inoltre, terreno fertile alle muffe, con gravi conseguenze sulla salute di chi soggiorna nei luoghi che ne sono affetti. I danni possono andare dal semplice raffreddore alle allergie e all'asma, dalle malattie gastrointestinali e dermatologiche alla proliferazione delle spore delle muffe nell'organismo. La presenza di umidità nelle murature provoca l’aumento della dispersione di calore dall'edificio e, conseguentemente, murature più fredde e formazione di condensa. L’eventuale congelamento dell'acqua contenuta nelle murature provoca un aumento di volume che determina tensioni e conseguenti danneggiamenti.

Valutazioni preliminari hanno portato a escludere metodologie di intervento meccanico attraverso il taglio della parete alla base con inserimento di materiali in grado di bloccare la risalita dell’umidità alla luce dei correlati rischi di lesioni, cedimenti o assestamenti differenziali della struttura; allo stesso modo sono stati scartati interventi basati sull’iniezione di formulati idrofobizzanti in modo da creare una barriera chimica all’interno della muratura, anche in questo caso per l’eccessiva invasività di questa metodologia che rende necessaria l'esecuzione di un numero molto elevato di fori di iniezione. La presenza di pareti decorate o in marmo ha d'altra parte escluso per ovvi motivi l’utilizzo di intonaci macroporosi, soluzione che peraltro, pur assorbendo rapidamente l’acqua dalla parete restituendola all’ambiente grazie alla velocità di evaporazione, elimina solo temporaneamente i sintomi dell’umidità senza risolvere il problema alla radice.
Nel febbraio del 2013 la diocesi di Cremona ha quindi deciso di installare Genié, una soluzione che si basa sull’innovativa tecnologia di deumidificazione elettrofisica muraria a impulsi in multifrequenza. Lo studio condotto da Luigi Soroldoni (consulente scientifico per i beni culturali e docente presso l’Accademia “Aldo Galli “ di Como) con la collaborazione del Dr. Umberto Casellato (già Dirigente di Ricerca Associato IDPA – CNR) ha evidenziato la completa risoluzione del problema: a 12 mesi dall’installazione del sistema si è infatti registrato un netto calo della percentuale di umidità nelle pareti, con punte fino al 70% in meno; a distanza di 16 mesi il processo di deumidificazione ha stabilizzato l’umidità nelle murature a tassi fisiologici nell’85% dei punti misurati, e oggi, a distanza di 3 anni, le 20 zone valutate hanno tutte evidenziato uguali valori.

 

Come agisce Genié sull’umidità da risalita
Genié genera un campo elettromagnetico all’interno della muratura che interagisce con le molecole dell’acqua impedendone la risalita. A differenza di altri sistemi simili, che adottano la mono-frequenza, Genié genera invece un treno d’impulsi a diverse frequenze che permette di ottenere risultati garantiti su tutte le tipologie di strutture murarie a prescindere dalla geometria dei pori capillari e dalla composizione della muratura. L’installazione di Genié avviene con fissaggio tramite quattro semplici tasselli a vite e con collegamento a una comune presa di corrente.

Il funzionamento alla base del principio con il quale agisce Genié è il seguente:
1 - A causa della loro natura bipolare, le molecole d’acqua sono attratte da forze elettriche all’interno di microscopici canali detti capillari.
2 - Ogni molecola presente nel terreno può così migrare verso l’alto attraverso i capillari nelle fondamenta e nei muri degli edifici.
3 - Durante il suo cammino verso l’alto, l’acqua scioglie e trasporta i sali incontrati nel percorso, i quali sono una delle cause principali del degrado degli intonaci.
4 - La risalita si arresta lungo la linea a “potenziale 0” dove adesione capillare e forza di gravità si bilanciano.
5 - A questo punto l’acqua presente nelle pareti evapora trasferendosi nei locali e viene rimpiazzata da altra presente nel terreno.
6 - Genié genera impulsi che disturbano le forze elettriche di adesione interne ai capillari dei muri.Con un lavoro costante e mirato riporta a terra la linea a “potenziale 0” respingendo l’acqua al suolo. Ciò consente l’arresto della formazione di muffa, scongiurando i rischi per l’integrità dell’immobile.

Il muro così risanato dall’umidità può essere quindi riportato alla sua piena integrità, eliminando per sempre danni all’intonaco, fioriture di sali (efflorescenza), macchie, muffa, ecc. Genié può essere utilizzato in totale sicurezza in qualsiasi ambiente abitativo, anche in presenza di bambini, anziani e soggetti deboli in genere. Genié, infatti, genera all’interno delle murature un campo elettromagnetico che non interferisce minimamente con gli esseri viventi o con eventuali dispositivi elettrici ed elettronici di qualunque tipo, sanitari e medicali compresi.

Metodo di studio dell’efficacia del sistema di deumidificazione
Il campionamento a Cremona è stato condotto attraverso misure del contenuto di umidità (come acqua libera) con metodo termo-gravimetrico, come differenza di peso dopo eliminazione dell’acqua per evaporazione forzata. In ciascuna zona sono stati effettuati due prelievi di 3-5 g, uno superficiale (0-10 mm) e uno in profondità (50-150 mm), con trapano e carotatrice (diametro 18-20 mm), al piano di calpestio e a 1,5 m circa dallo stesso.
I campioni sono stati pesati con bilancia di precisione (sensibilità 1 mg), conservati in appositi contenitori in vetro e posti poi in stufa a temperatura controllata (105° C) sino a peso costante. La differenza tra il peso iniziale e il peso dopo essiccazione espresso in percentuale rispetto al materiale secco rappresenta l’umidità presente nel campione. Per eventuali misure successive agli interventi di deumidificazione o come ulteriori valutazioni, nei fori praticati sono stati inseriti appositi mattoncini in cotto con capacità di assorbimento di acqua rapportabile a mattoni vecchi, estraibili senza ulteriori carotaggi.

Misurazioni dell’umidità
Nel febbraio 2013, prima dell’intervento di deumidificazione, erano evidenti fenomeni di ammaloramento imputabili all’umidità di risalita: sollevamenti e distacchi dell’intonaco, polverizzazioni dello strato pittorico sono conseguenze dei movimenti dell’acqua e soprattutto degli scambi con l’ambiente interno nelle fasi di evaporazione e condensazione.
Le misure effettuate hanno evidenziato la presenza di umidità lungo la parete nord, in valori elevati soprattutto al piano di calpestio, sia in superficie che in profondità (10-16%).
Dopo sette mesi di funzionamento dei dispositivi Genié (1 dispositivo + 1 satellite sia sulla parete sud che su quella nord) si è registrata una generale diminuzione dei valori di umidità, con cali del 30-40% nelle zone più umide sia al piano di calpestio che a 1,5 m.
Dopo un anno le pareti si presentavano decisamente più asciutte, con un notevole calo dei valori (70%) e con indici fisiologici di umidità della muratura.
A 16 mesi la situazione appare stabilizzata con valori fisiologici di umidità. Solo la zona A presenta ancora umidità imputabile alla situazione microclimatica e alla forte presenza di sali nella muratura.
Benché a distanza di 16 mesi l’efficacia del sistema Genié fosse già stata dimostrata, recentemente è stata effettuata un'ulteriore misurazione dell’umidità nelle 20 zone con l’intento di verificare che anche la zona A si fosse asciugata; i risultati hanno evidenziato una situazione stabilizzata con valori di umidità fisiologica tra il 2 e il 4% in tutte le zone.

[di Martino Lorusso]

 

 

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