Nanocalci, nanosilici, batteri

 

Le nuove tecnologie applicate al settore del Restauro e Conservazione dei Beni Culturali offrono nuovi strumenti ai Restauratori per risolvere situazioni finora non affrontabili con le classiche metodologie.

Di primaria importanza sono i prodotti basati sulle nanotecnologie, come le nanocalci e le nanosilici, che permettono il consolidamento delle superfici.
Le nanocalci, particelle di calce idrata sospese in alcool con dimensioni medie nell’ordine di soli 150 nm, permettono alla calce (prodotto di origine naturale) di penetrare e di riconsolidare sia pietre naturali che artificiali (intonaci). (figure 1-3)
Con esse è stato inoltre possibile produrre delle malte da stuccatura per sigillare micro fessurazioni. (figure 4-5)

Le nanosilici, particelle di biossido di silicio in dispersione acquosa di dimensioni microscopiche inferiori ai 100 nm, penetrano nelle superfici dipinte creando nuova aggregazione. Vengono utilizzate prevalentemente per le superfici decorate con una disgregazione superficiale. (figura 6)

Anche la biologia offre nuovi strumenti per facilitare il lavoro dei restauratori nelle importanti fasi di pulitura.
Per la pulitura delle croste nere di origine solfatica, spesso molto dure da rimuovere (figura 7), vengono ora utilizzati batteri solfato-riduttori, presenti in natura e innocui per l’uomo, in grado di “demolire” le incrostazioni preservando l’integrità dell’opera su cui si sono sovrapposte.
Per esempio, Micro4Art–sulfates is è un pulitore di tecnologia innovativa utilizzato come battere solfato-riduttore (SRB) (figure 8a,b).

MECCANISMO DI AZIONE_Desulfovibrio vulgaris, grazie al suo metabolismo (figura 9), è capace di dissociarsi in gesso Ca2+ e ioni SO42+, e gli ioni SO42+ vengono poi ridotti in batteri, mentre gli ioni Ca2+ reagiscono con l’anidride carbonica per formare nuova calcite(4) secondo la seguente reazione.

6CaSO4 + 4H2O + 6CO2 > 6CaCO3 + 4H2S + 2S + 11O2

Per la risoluzione di problematiche di settore così specifiche è sempre più importante disporre di conoscenze trasversali che consentano l’incontro tra il mondo scientifico sperimentale, quello che produce e rende disponibile sul mercato la molteplicità di prodotti messi a punto per la risoluzione delle differenti problematiche e quello che opera nei cantieri per la salvaguardia del patrimonio culturale.

 

[di Vittorio Bresciani]

  

   

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