PROGETTO_CUBA

  

IL CENTRO DI FORMAZIONE PER IL RESTAURO ED IL DESIGN
in Calle di Sant’Ignazio a L’Avana

 

La cooperazione italo cubana nella fase preliminare di allestimento del centro, avviata secondo quanto previsto dal MOU, si è successivamente ampliata, su richiesta dei coordinatori del progetto della OHcH a temi sia di restauro che di adeguamento impiantistico.
Sotto il profilo del restauro dell’edificio, i referenti cubani hanno richiesto una partecipazione del gruppo italiano sui temi del rinforzo strutturale e della deumidificazione muraria. Sotto il profilo dell’adeguamento impiantistico la proposta si è orientata verso l’utilizzo di tecniche innovative di risparmio energetico e gestione impiantistica all’avanguardia anche per il mercato italiano.
Questo, se da un lato richiede un prolungamento della fase approvativa da parte delle autorità cubane, ci ha permesso di coinvolgere un maggior numero di aziende italiane ed aprire nuove aree di intervento.
  

I. Architettura e design degli interni

PROGETTO DI ADEGUAMENTO FUNZIONALE
Il progetto di architettura prevede la creazione di spazi dedicati ad accogliere le funzioni prevalenti del centro: Accoglienza, Esposizione, Comunicazione e Lavoro.
Il layout proposto prevede un piano terreno a vocazione pubblica con funzioni di accoglienza, realizzazione di mostre ed eventi, accesso ad una piccola biblioteca e mediateca, dedicate ai temi di progetto, ed una cineteca ed area multifunzionale nel patio posteriore. Il piano primo ha invece una vocazione più privata ed è diretto ad erogare i servizi di formazione e coworking, oltre agli spazi ad ufficio e sala riunione dedicati esclusivamente al servizio delle aziende.
Il layout architettonico prevede inoltre l’inserimento di nuovi elementi murari per la ridefinizione dei servizi igienici, la creazione dello spazio dedicato alla cucina e l’inserimento di nuove strutture architettoniche in legno lamellare a sostegno della tensostruttura che coprirà la cineteca, da realizzarsi nel patio con funzione di mascheratura della zona impianti.

IL PROGETTO DI ARREDO INTERNO
Il concept del progetto prevede una soluzione in grado di creare un connubio tra esistente e nuova costruzione, recuperando la memoria storica ma, nello stesso tempo, in grado di evocare nuovi scenari. Contaminazione di culture che guardano al passato e ne conservano gli aspetti più espressivi, esaltandone la bellezza. Un’unione tra storia e nuove tecnologie, fra tradizione e innovazione.
Il design italiano s’inserisce nel progetto attraverso prodotti iconici, dal linguaggio contemporaneo e allo stesso tempo tecnologicamente innovativi, che migliorano la qualità degli ambienti interni.

Gli spazi sono stati pensati per essere eclettici ed essere trasformati in base alle necessità, con grande libertà di utilizzo. I materiali e le finiture dei prodotti esaltano l’architettura e ne diventano parte integrante.

La nuova configurazione del Centro di Formazione permette di suddividere le attività su due livelli:
_al piano terra ambienti che consentono lo svolgimento di attività quali mostre espositive, la lettura e consultazione di libri e riviste, eventi di promozione, la consultazione video attraverso la mediateca;
_al piano superiore ambienti che consentono attività di co-working, attraverso spazi open-space, aula magna e uffici operativi del Centro.

 

II. Progetto delle strutture e rinforzo strutturale

Il progetto strutturale è orientato al dimensionamento di tutti gli elementi architettonici in legno lamellare che connotano il patio e porteranno la tensostruttura. Valutata la rilevanza dell’effetto del vento sulla tensostruttura in un clima di tipo tropicale ed i vincoli posti dalla parte cubana, che impongono di non utilizzare le strutture murarie perimetrali al patio, comuni ad altri edifici, come punti di ancoraggio, tale fase progettuale ha rivestito un interessante nodo tecnologico da risolvere.
Le fasi preliminari al progetto hanno inoltre evidenziato alcune fragilità nella struttura lignea degli orizzontamenti che hanno aperto un nuovo ambito di cooperazione relativo al rinforzo strutturale. A seguito di un approfondimento congiunto sull’analisi delle strutture lignee in essere è emersa la necessità di provvedere al rinforzo dei solai della sala riunione che, in virtù dei nuovi carichi di progetto, sono risultati non adeguati. Utilizzando un approccio conservativo si è quindi optato per l’inserimento di strutture in legno lamellare collaboranti con i solai in opera, coadiuvate da una rete di tenditori metallici che garantiscano la piena collaborazione tra nuove e vecchie strutture.

 

III. Impianto di climatizzazione e trattamento dell’aria a basso impatto energetico

L’impianto di climatizzazione proposto si è orientato verso un sistema ad alta efficienza energetica che garantisca il controllo in continuo delle condizioni climatiche interne attraverso un’azione sulle condizioni di umidità e temperatura, garantendo un confort abitativo con condizioni di esercizio ottimale. Il modello proposto si discosta molto dalle abitudini locali di climatizzazione, che al contrario si basano su sistemi on/off, intervenendo sulla produzione di aria fredda all’occorrenza e creando un forte squilibrio termico tra interno ed esterno per la sola durata della permanenza o utilizzo di un ambiante.
L’impianto di condizionamento dell’aria ambiente proposto è del tipo ad espansione diretta in una delle sue evoluzioni più recenti, comunemente definita a volume di refrigerante variabile. Il gas refrigerante R410 utilizzato è una delle versioni più ecologiche sul mercato.
Le unità esterne sono modulari e il loro funzionamento è tale da garantire un’azione modulante grazie ai suoi compressori con motore comandato da inverter, seguendo nel funzionamento in continuo la richiesta di freddo dell’impianto interno, adattandosi da un minimo del 10 % al 100% dell’impianto con possibilità di sopperire a carichi di picco anche maggiori.
Le unità interne di condizionamento di tipo canalizzato sono progettate in modo da servire quattro zone climatiche interne suddivise sui due piani, due al piano terra e due al piano primo. I condotti dell’aria assumono quindi una funzione di elemento architettonico, ruolo innovativo per la prima volta introdotto in un edificio storico a Cuba. Al condizionatore della sala di ricevimento verrà affiancata una unità ambiente per sopperire ai carichi estremamente variabili di questo ambiente di passaggio. In modo similare, la sala conferenze del piano primo, soggetta ad un affollamento variabile e concentrato nel periodo di utilizzo, sarà servita da una unità ambiente per sopperire i carichi, mentre l’unità canalizzata sarà adibita in particolare al trattamento dell’aria di rinnovo.

 

IV. Impianto idro-sanitario

Il rifacimento dei servizi igienici e l’inserimento del locale adibito a cucina ha imposto l’integrazione del sistema idraulico di adduzione e scarico, che è stato progettato e previsto con materiali e tecnologie italiane sia per quanto concerne le tubazioni che le pompe di sollevamento.

 

V. Impianto elettrico e di illuminazione

IMPIANTO ELETTRICO
Tutto l’impianto elettrico è stato ripensato e previsto con tecnologia italiana integrabile con il sistema domotico proposto per la gestione dell’edificio. Oltre alle dotazioni tecniche e tecnologiche, l’impianto è stato concepito come parte integrante del layout architettonico dell’edificio utilizzando diverse linee di prodotto in funzione degli ambienti, della loro funzione e dell’arredo, con un approccio che vede anche le dotazioni tecnologiche come parte integrante dell’architettura.

IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE
L’impianto di illuminazione, che si articola con una prevalenza di elementi tecnici integrati all’occorrenza da elementi decorativi, è stato preceduto da un accurato studio illuminotecnico inteso a garantire il confort visivo in un’ottica di risparmio energetico. Tutti gli elementi illuminanti adottano una tecnologia LED e sono definiti in base alle funzioni scelte per i diversi ambienti rappresentando un’ampia gamma di prodotti funzionali.

 

VI. Sistema di gestione e controllo domotico

L’intelligenza dell’edificio, e la possibilità di dialogare a distanza sia con i tecnici cubani abilitati alla gestione e manutenzione dell’edificio sia in remoto dai tecnici italiani, è garantita dall’integrazione di un sistema domotico che potrà controllare gli scenari funzionali dell’edificio sia sotto il profilo dell’illuminazione che dall’impiantistica tecnica, garantendo un livello prestazionale ottimale e verificando in tempo reale le caratteristiche prestazionali dei sistemi proposti.

 

VII. Impianto fotovoltaico

L’intero impianto di gestione energetica dell’edificio, sia di climatizzazione che di illuminazione e dotazione informatica del centro, sarà coadiuvato da un ampio impianto di produzione di energia fotovoltaica posizionato sulle falde di copertura rivolte a sud, est ed ovest. Tale impianto fotovoltaico garantisce una produzione media di circa 10KW/ora in grado di garantire una produzione elettrica annua di energia pari al 50% del consumo medio previsto. L’unione di sistemi ad alto rendimento e la produzione di energia elettrica subito spendibile in loco, o acquisibile dal gestore energetico locale, garantisce un risparmio energetico approssimabile al 70% rispetto agli standard locali.

 

VIII. Impianto di recupero dell’acqua piovana

Nell’ottica di fornire un edificio efficiente sotto il profilo dell’impatto ambientale, in accordo con i partner cubani, è stato studiato un sistema di recupero dell’acqua piovana ad uso sanitario, in modo da poter ridurre quanto possibile il ricorso all’acqua di rete, già di per sé carente in alcuni periodi dell’anno. Questa integrazione ha richiesto la fornitura da parte italiana di tutti i sistemi di recupero e canalizzazione dell’acqua piovana del patio interno, dal livello della copertura sino alle vasche di recupero ed ai sistemi di pompaggio.

 

 

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