Heritage & Sustainability

Heritage & Sustainability
Restauro e ricostruzione sostenibile del patrimonio culturale

Venerdì, 23 marzo 2018, ore 9.30 – 13.30 - Ferrara, ‘Restauro e Musei’, Sala Massari

 
Come dimostrano le esperienze di molti altri paesi europei, ed alcuni casi italiani, la rigenerazione urbana e territoriale è un ambito dove l’azione congiunta di pubblico e privato può sviluppare rilevanti vantaggi economici, sociali e culturali valorizzando patrimoni edilizi e territoriali ora degradati, o comunque inadeguati sotto il profilo strutturale, tipologico, energetico e ambientale.
Condizione essenziale per un’azione realmente costruttiva è il totale e convinto rispetto dei territori, delle radici culturali e del genius loci, ma anche e soprattutto di quanto richiesto dal recente quadro normativo nazionale e internazionale in materia di green economy e in merito ai temi di sostenibilità e monitoring applicati all’ambiente costruito.
Da un lato, gli studi internazionali relativi ai trend di crescita del settore delle costruzioni sostenibili secondo i principali protocolli energetico-ambientali (rating system) parlano di incrementi senza precedenti: oltre 3 miliardi di metri quadrati di edifici (un triliardo di dollari); 960 miliardi di dollari di investimenti previsti entro il 2023 per la riqualificazione sostenibile; 70% di incremento del mercato globale del green building entro il 2025, la diretta relazione tra edilizia sostenibile e materiali, prodotti e sistemi analogamente sostenibili il cui mercato è stimato a livello internazionale per il 2019 a 234 Miliardi e per il 2022 a 364 Miliardi (in USD).
Dall'altro, il contesto normativo europeo è sempre più favorevole ai temi inerenti l’edilizia sostenibile e l’applicazione di queste tematiche è in costante divenire, anche in Italia.
Una posizione di eccellenza esclusivamente italiana è invece ravvisabile nei i Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia (CAM Edilizia, DM 21 gennaio 2016). Emanati dal Ministero dell’Ambiente, richiedono ai bandi pubblici di introdurne tali criteri e richiederne rendicontazione, identificano in tale ambito proprio i protocolli energetico-ambientali (rating system) nazionali o internazionali come uno strumento adeguato a dimostrare la conformità ai relativi criteri ambientali. I CAM Edilizia, appositamente previsti dal Piano di Azione Nazionale sul Green Public Procurement, sono ad oggi un unicum a livello europeo, non esistendo altri strumenti di tale completezza in nessun altro stato membro dell’unione e prevedono una ampia parte sui temi inerenti la gestione dei rifiuti e le azioni inerenti l’economia circolare.
I CAM Edilizia ad oggi non sono applicabili per il restauro. Attraverso il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente come partner, è possibile sviluppare un protocollo di applicazione di tali criteri all’ambito del restauro e della ricostruzione come obiettivo innovativo sia livello nazionale che europeo, attraverso progetti pilota che introducano tali prassi di sostenibilità per gli interventi di conservazione e restauro dell’edilizia avente valenza testimoniale. Ad iniziare dal tema culturale collegato alla riqualificazione sostenibile di edifici storici (30% del parco immobiliare italiano è stato costruito prima del 1945) e dei piccoli comuni e borghi, che rappresentano circa il 70% del territorio italiano, asset di particolare interesse ma spesso bisognosi di interventi di adeguamento sismico ma anche di restauro e conservazione.
Quando tali esigenze vengono coniugate con efficaci strategie di sostenibilità e relative certificazioni, si ottengono garanzie di economicità e valorizzazione a maggior vantaggio di una parte importante del patrimonio immobiliare e storico-culturale del nostro Paese e delle competenze distintive di tutti gli attori della filiera che vengono coinvolti nelle opere, e nel territorio in generale.

Chairman_Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia

 

L'evento è proposto dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ferrara in collaborazione con Assorestauro e Fondazione Architetti di Ferrara. Agli iscritti all’Ordine degli Architetti saranno riconosciuti n. 4 CFP per architetti.

ISCRIZIONI su IM@teria

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