Deumidificazione elettrofisica

San Paolo Maggiore a Bologna

  
La chiesa di San Paolo Maggiore si trova nel centro storico di Bologna e fu costruita tra il 1606 ed il 1611. All'interno si può apprezzare un affascinante apparato decorativo pittorico.
Nelle murature dell'edificio sono stati riscontrati problemi causati dall'umidità da risalita. Per questo motivo sono state attuate delle indagini diagnostiche che restituissero il valore del contenuto di acqua nella muratura.
In seguito, per contrastare il fenomeno dell'umidità da risalita, sono stati installati internamente 3 macchinari:
- il primo è stato installato nel 2009 per agire sulla porzione corrispondente alla facciata e aree limitrofe.
- il secondo è stato attivato il 30/05/2014 (denominato "San Paolo Maggiore 1") per agire sull'area della sacrestia.
- per le altre aree non ancora coperte, è stato installato un terzo macchinario il 29/07/2014 (denominato "San Paolo Maggiore 2").

Questo sistema, il cui nome commerciale è Tergomatic, interagisce con le murature, inducendo in esse la presenza di un campo elettromagnetico indotto, che può avere diversi raggi e che influenza il comportamento delle cariche elettriche presenti nell'opera muraria. In questo modo avviene una deumidificazione con un processo elettrofisico.
In seguito, con cadenza annuale, la ditta ha eseguito il calcolo del valore di umidità, ovvero del contenuto d'acqua, contenuto nelle murature per monitorare il processo di deumidificazione.

Il calcolo dell'umidità
Il calcolo dell'umidità, ovvero il calcolo del contenuto di acqua, può essere attuato in diversi modi. Preliminarmente è consigliabile attuare delle analisi diagnostiche al fine di verificare l'esatta distribuzione dell'acqua all'interno delle murature, oltre alla sua qualità e quantità sia sulla superficie, che nell'intera area oggetto di studio.
Queste misure servono per definire l'esatto contenuto d'acqua nella muratura espresso in percentuale e riferito al peso e al volume del campione. In ogni caso, prima di effettuare il prelievo dei campioni, è buona pratica definire il numero di campioni da prelevare, la distribuzione precisa dei punti in cui prelevare e a quale profondità.
Il calcolo dell'umidità può avvenire con diversi metodi, che possono essere classificati in due gruppi: metodi diretti e indiretti. I primi consistono nel prelevare campioni dalla muratura e in seguito effettuare le diverse misure, mentre il secondo gruppo di metodi hanno il vantaggio di permettere un calcolo del contenuto di umidità senza il prelievo di campioni.
In questo caso, per effettuale questa misurazione, è stato applicato il cosiddetto Metodo ponderale, seguendo le indicazioni che si trovano nella norma italiana UNI 11085:200 1 la quale fornisce indicazioni per una corretta applicazione di questo metodo nel caso di materiali lapidei naturali, o artificiali appartenenti all'ambito dei Beni Culturali.
Questa procedura consiste nel pesare i campioni una prima volta al momento del prelievo e, successivamente, dopo averli fatti essiccare in dei forni appositi, o con delle lampade in laboratorio. La differenza delle due pesate permette di indicare la percentuale del contenuto di acqua riferita al momento in cui il campione è umido, al momento in cui è asciutto e al volume.
Attraverso questa procedura, la ditta Melloncelli è riuscita a rilevare che, in seguito all'installazione del sistema di deumidificazione, è avvenuta una riduzione dell'umidità relativa nelle murature di circa il 40%, come si evince dalle tabelle.

[di Roberto Cigarini - testo Clelia La Mantia]

NOTA 1. Anche la norma europea EN Conservation of Cultural Property si esprime in materia.

   

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