Palazzo del Municipio di San Benedetto Po

 

La storia del Municipio

1852-54_Eretto nella seconda metà dell'800, su progetto dell'Ing. Camillo Cavo, il grande edificio comunale doveva ospitare al suo interno una caserma militare per la Imperial Regia Gendarmeria, oltre che gli uffici pubblici, le carceri, le scuole e le abitazioni dei maestri, custodi e comandante.
1930_Del grande progetto originario fu realizzata solamente la parte destinata agli uffici comunali, uso testimoniato da alcuni documenti del 1930 dai quali si evincono anche alcuni rifacimenti della copertura.
1979/1990_Durante la decade, vengono man mano eseguiti interventi di modifica della disposizione interna, rifacimento parziale della copertura, alcune operazioni di restauro e rifacimento solai, nonché previsto un intervento più consistente sull'impermeabilizzazione di copertura

L'edificio

Il Palazzo Municipale di San Benedetto Po è una struttura ottocentesca in muratura piena portante, che ha subito nel tempo numerose modifiche che lo hanno reso un edificio complesso e vulnerabile sismicamente: durante la storia dell’edificio sono stati introdotti irrigidimenti puntuali, solai in laterocemento ed eseguite modifiche della distribuzione interna. Il sisma del 2012 ha causato danni consistenti, che hanno imposto la necessità di eseguire lavori sull'interno complesso.

Gli interventi

L'intervento ha avuto caratteri peculiari non solo di riparazione dei danni, ma soprattutto di miglioramento sismico e di salvaguardia della struttura originaria. Si sono adottate soluzioni caratterizzate da un'attenzione particolare verso l'esistente e su tutta la muratura, a partire da un lavoro d'analisi scientifica delle strutture.
Gli interventi sono distribuiti sull'intero corpo edilizio, che diventa un'esemplificazione di varie modalità d'intervento: si è agito con il consolidamento dell'esistente, l'introduzione di nuovi elementi irrigidenti ove necessario, la realizzazione di catene e rinforzo degli ammorsamenti, la creazione di diaframmi irrigidenti lignei nel sottotetto senza rimozione della copertura.
L'intervento di riparazione e consolidamento sismico dell'edificio si è rivelata l'occasione per la rinascita complessiva dell'edificio. Le opere strutturali sono state infatti seguite da una generale riqualificazione delle finiture e degli impianti (infatti, prima del sisma l’edificio si presentava particolarmente vetusto sotto questo punto di vista)

L'appalto

Al fine di contenere i costi si è deciso, per le opere di finitura, di modulare i lavori con gare d'appalto separate così da ottenere il massimo ribasso complessivo possibile (pari al 21%).

Analisi endoscopiche della muratura

La complessità di un edificio può essere intrinseca in una muratura apparentemente regolare, così come la difficoltà d'intervento può collegarsi alla necessità di preservare un paramento decorato o affrescato. La conoscenza della qualità della muratura è un fattore fondamentale per un progetto di consolidamento sismico ed in tal senso l'utilizzo dell'endoscopia è di estrema efficacia per individuare elementi di debolezza altrimenti invisibili (vuoti, mancanze di allettamento, apparecchiature irregolari, riempimenti a sacco, ...).

Interventi di consolidamento strutturale

Una struttura storica solitamente non presenta un comportamento scatolare, il che la rende più vulnerabile a danni dovuti al distacco fra i vari elementi strutturali. Lo studio modellizzato dell'edificio stesso diviene la base su cui ipotizzare e valutare matematicamente le reazioni agli sforzi sismici.
La realizzazione del modello matematico tridimensionale ad elementi finiti viene implementata con possibili soluzioni che consentano la massima permanenza della materia originale - tuttalpiù intervenendo in aggiunta d'elementi. Alcuni interventi  realizzati nel caso del Municipio sono i seguenti:
- introduzione di catene metalliche orizzontali che attraversano il corpo edilizio, inserite all'estradosso delle volte (aree svuotate per permettere gli interventi sulle stesse)
- setti irrigidenti con intonaco armato: chiaramente tale intervento non è attuabile in contesti di pregio, ma nel caso specifico lo studio tridimensionale del comportamento scatolare si è incrociato con necessità pratiche di realizzazione di ambienti ad uso ufficio in spazi di scarso valore testimoniale. I vantaggi sono la semplicità ed economicità di realizzazione nonchè l'intervento solo su elementi di nuova introduzione.

Consolidamento di volte e solai - Interventi differenziati per massimizzare l'efficacia

I differenti elementi del fabbricato sono oggetto di peculiari interventi strutturali volti soprattutto alla conservazione ed al consolidamento sismico: in quest'ottica si sono individuati approcci volti alla massima compatibilità materica e alla minima invasività rispetto agli elementi di pregio storico architettonico.
La struttura portante della copertura è diventata resistente a tensione grazie all'inserimento di controventi lignei che inducono un comportamento scatolare.
Il consolidamento delle architetture voltate è avvenuto tramite l'applicazione di fasce di rete bidirezionale di fibre di carbonio, applicate con legante pozzolanico. Il solaio soprastante è stato realizzato con un doppio pannello sospeso ligneo tipo X-lam, autoportante e rigido.

Finiture

Gli elementi di pregio del palazzo (soffitti decorati a gesso e solai lignei) sono stati sottoposti a un rigoroso intervento di restauro.
Negli ambienti privi di decorazioni e di elementi originari, al fine di conciliare le necessità strutturali di consolidamento e le esigenze prestazionali, energetiche e funzionali derivanti dalla destinazione d'uso (uffici comunali aperti al pubblico), si sono realizzate contropareti leggere in cartongesso. Le contropareti hanno permesso non solo di celare gli impianti per non dover ricorrere a tracce nelle murature o ad antiestetiche canaline in vista, ma anche di realizzare un efficace strato di isolamento termico interno (pannelli in lana di roccia).
I serramenti esistenti (danneggiati dal sisma o obsoleti) sono stati sostituiti con elementi utili al contenimento dei consumi energetici adottando nuovi elementi esterni in legno e, per il chiostro, elementi in ferro a taglio termico.

Impianti e efficientamento energetico (classe A/B)

Le canalizzazioni verticali degli impianti sono esterne alle murature e passanti nelle contropareti in cartongesso, così da evitare tracce ed indebolimenti degli elementi portanti.
Il sistema di climatizzazione e ricambio d'aria avviene tramite elementi fan coil. La produzione di acqua refrigerata è garantita da un gruppo frigorifero, ubicato nel sottotetto, condensato ad acqua di pozzo; La produzione di acqua calda per riscaldamento è ottenuta mediante sottocentrale collegata alla rete di teleriscaldamento comunale.
Il palazzo del Municipio è dotato di impianto di rivelazione incendi, impianto antintrusione, impianto videocitofonico, impianto di cablaggio strutturato e impianto di supervisione. 

Realizzazione di pozzo

Per azionare il gruppo frigo è stato realizzato pozzo con impianto di elettropompa sommersa nel cortile interno. In accordo con il tecnico geologo si è definita l'ubicazione del pozzo di resa e la profondità del pozzo di emungimento, così come le portate e le differenze di temperatura tra acqua emunta ed acqua reimmessa. L’integrazione del pozzo con i nuovi macchinari impiantistici ha consentito di massimizzare l’efficienza ed il rendimento dell’intera struttura.

[di Nicola Berlucchi]

 

 

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