IN RICORDO DI FABIO FAGGELLA

Nella notte fra Giovedì e Venerdì  Fabio Faggella ci ha lasciato.

Ho aspettato di potergli dare l`ultimo saluto prima di scrivere queste poche righe che non renderanno certo merito alla sua figura e alla nostra lunga amicizia iniziata a metà degli anni Ottanta in occasione degli scavi di Piazza della Signoria a Firenze.

Fabio ha dedicato tutta la sua vita alla Cooperativa Archeologia – di cui era direttore commerciale – e all`archeologia, non nel buio di magazzini o nella polvere degli scavi, ma ovunque si dovesse difendere la nostra professionalità, ruolo solo apparentemente secondario,  fondamentale invece e ben più strategico.

Fabio era un amico e una persona alla quale chiedevo spesso –lo confesso -consigli per la nostra Associazione. Era in fondo quello che ne sapeva più di tutti noi, proprio perché  aveva vissuto la passata e difficile esperienza di Prorestauro. Rendere orgogliosi sapere quanto avesse voluto riporre in noi ancora fiducia dopo tutto quello che era successo.

Poche settimane fa, con una reciproca e affettuosa menzogna  avevamo discusso della possibilità che Fabio ci desse una mano ancora più da vicino candidandosi al Consiglio direttivo per le prossime elezioni. Sapevamo purtroppo tutti e due che così non sarebbe potuto essere.

Perché` Fabio è stato così fino all`ultimo, come ha vissuto. Con estremo pudore e discrezione su tutto quello che fosse personale, con esuberante impeto e testardaggine per il lavoro e l`archeologia.

Fabio è stato sicuramente innanzitutto un figlio dell`impegno politico e sociale che lo ha accompagnato per tutta la vita con una coerenza mai ottusa e settaria. Anche non condividendo le sue idee non poteva passare inosservata la sua dialettica  spesso complicata e talvolta faticosa, ma che alla fine cercava sempre la soluzione in modo positivo e con quel perenne sorriso che mi mancherà.

Come so che mi mancheranno le sue dotte (e lunghe) argomentazioni un poco bulgare e che echeggiavano ancora la scuola di partito, scuola per lui voleva dire innanzitutto sincerità e onestà intellettuale.

Fabio era anche un inguaribile fiorentino, ironico come sappiamo essere solo noi. Nel quel suo dotto concionare spesso inseriva prese di giro – a maggior ragione con me per le differenti tradizioni politiche – che con faticosa esperienza riuscivo a  stento a scoprire per quel lampo in più nei suoi occhi e quel sorrisetto fiorentino che solo noi riusciamo a interpretare.

E` riuscito a farmela anche dopo che tutto era finito e ne sono immensamente felice.  Ma se ne è andato troppo presto e troppo velocemente per fugare in me, ma forse non solo in me, ogni dubbio di averlo capito e apprezzato come avrebbe meritato.

Susanna  ed Elisa la sua famiglia innanzitutto, la Cooperativa la sua vita poi, ma in fondo – per ultimi - anche noi come Assorestauro perdiamo un punto di riferimento difficilmente sostituibile.

Io perdo un amico che mi manca e che mi mancherà sempre.

 

La brutalità`, la velocita`, l`impotenza di quanto è successo, sarebbe meglio dire precipitato, in poco più di settanta giorni mescola in me un dolore profondo e la consapevolezza di quanto siamo solo dei faticosissimi Mandala in attesa della nostra goccia di pioggia.

Che la terra ti sia lieve, Fabio mio.

Alessandro Zanini, Presidente.

 

 

fabio faggella, archeologia, cooperativa archeologia, assorestauro
fabio faggella, archeologia, cooperativa archeologia, assorestauro