COSA ABBIAMO FATTO AL DENKMAL

  

Tutto come da programma! La partecipazione al Denkmal di Mosca è risultata estremamente interessante per tutti coloro che hanno deciso di presentarsi al pubblico russo con le proprie attività aziendali e i propri prodotti. L’area collettiva allestita da Assorestauro è stata animata durante tutte le giornate dell’esposizione da pubblico della più differente provenienza interessato alle realtà italiane e incuriosito dalle attività di restauro in corso nello spazio appositamente approntato nel centro dello spazio associativo.
Qui, è stata restaurata in diretta una consolle lignea intagliata e dorata proveniente dall'Ambasciata italiana di Mosca ad opera di alcuni restauratori del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” ed Innovart.

Il convegno ICE-ASSORESTAURO, che ha visto il coinvolgimento del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” di Torino, è stato oggetto di ampia attenzione ed ha registrato un ottimo numero di partecipanti.
Stefano Trucco, attuale Presidente, ha raccontato come è nato il Centro di restauro di Venaria, oggi il terzo polo italiano per l’alta formazione nel restauro dopo Roma e Firenze. Dopo una breve descrizione del corso di studio attivato, ha illustrato le nuove tecnologie attualmente in uso presso i laboratori torinesi.
Il restauro degli elementi lignei dell’Ambasciata D’Italia a Mosca è stato illustrato nei tratti più specialistici, con dettagli dello stato di degrado e degli interventi conservativi sulla boiserie e sui soffitti da Luca Notorio di Innovart.
Un intervento di analisi delle tecniche di diagnostica preventiva eseguibili in cantiere per poter conoscere e capire i fenomeni di umidità di risalita capillare e orientare le scelte di intervento è stato presentato con un caso studio, la chiesa secentesca di San Paolo Maggiore a Bologna, da Marco Ilari per Melloncelli.
La tecnologia laser per la pulitura nel settore dei Beni Culturali è stata presentata da Alessandro Zanini per El.En, fornendo dettagli in merito all’ampiezza di soluzioni possibili per i più differenti problemi di tipologia conservativa.
Un aspetto interessante di diagnostica preventiva applicata ai temi della pulitura è stato presentato da Ibix per illustrare le modalità con cui definire gli interventi di tipologia meccanica con micro abrasione a bassa pressione in grado i operare con la minima invasività.
Il restauro lapideo della facciata settecentesca in stile barocco della chiesa di San Filippo Neri a Castelfranco è stato raccontato da Carlo Sansone di Sansone Restauri con dovizia di particolari e dettagli esecutivi di cantiere.
Di carbonio e materiali fibrorinforzati per interventi su edilizia storica ha parlato Raffaele Archivolti di Graphite che ha affrontato il problema della durabilità e della reversibilità di tali materiali innovativi.
Tematica di interesse e curiosità quello sviluppato da Davide Bandera per Mapei, che ha illustrato come l’azienda offre supporto nella scelta, definizione e customizzazione dei prodotti a progettisti ed imprese nello specifico settore del restauro e della conservazione.
Tecniche antiche in un cantiere moderno è il tema trattato con specifico riferimento ai restauri del Ponte di Rialto da Elvira Boglione per Lithos e da Francesco Bottoli per Bottoli Costruzioni.
L’umidità di risalita capillare e le tecniche di deumidificazione muraria non invasiva tramite metodo elettrofisico multifrequenza è stato illustrato con il dettaglio delle tecniche di controllo e verifica del processo di asciugatura nel tempo da Davide Mauri per Tecnova.
In conclusione del convegno il tema dell’applicazione delle malte è stato presentato attraverso tre differenti casi studio da Alfredo Bonaccini per Tecno edile toscana. I tre casi hanno trattato rispettivamente l’impiego di una malta per la riadesione di frammenti e mosaici su soffitti e volte, il restauro di materiali e supporti in gesso e, infine, il tema della protezione ed impermeabilizzazione di superfici e strutture archeologiche.

Anche la firma dell’accordo di collaborazione tra Assorestauro e l’Unione dei Restauratori Russi è stato siglato nel corso di un incontro programmato da tempo tra Alessandro Zanini, Presidente dell’associazione, e il Presidente Viaceslav Fatin in rappresentanza dei colleghi russi.