CHIESA DI S. AGATA NEL CARMINE, BERGAMO

PROGETTO DI RESTAURO, RACCOLTA FONDI E MANUTENZIONE PROGRAMMATA

 

La chiesa, ad aula unica, archi trasversali e un profondo coro, si è arricchita nel tempo di 13 altari. Tra il 1719 e il 1720, l’edificio è stato rialzato e coperto con un soffitto a volta, sono state aperte nuove cappelle, tra cui la cappella della Madonna del Carmine (progettata da G.Battista Caniana mentre l'altare è di F.Juvarra). Nel 1799 diventa chiesa parrocchiale, dedicata a S. Agata nel Carmine. L’ultimo restauro importante risale al periodo tra il 1902 e il 1904, sotto la direzione dall'architetto. V. Muzio.
La chiesa di Sant'Agata nel Carmine si trova sulla strada principale della città alta di Bergamo ed è il più importante edificio religioso nella città storica, dopo la Cattedrale e la chiesa di Santa Maria Maggiore. Il nostro studio è stato incaricato dal parroco di realizzare un progetto completo per il restauro, la manutenzione programmata e la raccolta fondi. Quando siamo stati chiamati  le condizioni della chiesa erano precarie a causa della forte presenza di umidità di risalita e proveniente dalle coperture. Inoltre, a causa di alcuni scavi adiacenti l’edificio effettuati in passato, la chiesa aveva subito cedimenti strutturali, con la formazione di crepe lungo il lato sinistro della navata, l'arco trionfale e la volta. La chiesa necessitava anche di un intervento di restauro delle superfici murarie e di adeguamento di tutti gli impianti ormai obsoleti. La creazione di un sistema di riscaldamento efficace avrebbe permsso di utilizzare la chiesa in modo ottimale e di preservare le opere d’arte contenute.
Nell'affrontare questo complesso progetto, ci siamo avvalsi del contributo di un team di esperti: specialisti in rilievo materico (con metodologia architettonica a scanner laser), uno storico - archivista, un ingegnere strutturale, restauratori ed esperti di comunicazione. L'indagine strumentale è stata accompagnata da una campagna di monitoraggio della deformazione della struttura, del suo degrado e delle crepe, indispensabile per verificare i problemi strutturali dell'edificio. L'indagine sul restauro architettonico attraverso la storia dell'edificio, è stata effettuata con ricerche bibliografiche e di archivio, al fine di trovare tutti gli elementi delle origini e delle trasformazioni dell'architettura della chiesa. La rilevazione dei materiali è stata eseguita sulla base di una campagna di stratigrafia effettuata dal restauratore, per mezzo del quale sono stati "mappati" e studiati i materiali di costruzione, le finiture del vecchio edificio e tutte le patologie di degrado, per definire le modalità di intervento.
Oltre alla realizzazione del progetto di restauro (diviso in sei lotti), abbiamo elaborato un programma di manutenzione programmata e un progetto di raccolta fondi. Un team di persone della comunità hanno collaborato al progetto per la raccolta di fondi: il parroco, i rappresentanti della Consiglio Pastorale per gli Affari Economici e alcuni volontari della parrocchia. Il progetto per la raccolta fondi e per la manutenzione programmata sono strettamente correlati al progetto di restauro: sono strategici per innescare un processo mediante il quale il parroco è in grado di trovare le risorse per mantenere la proprietà della parrocchia e di intervenire tempestivamente, attraverso il monitoraggio costante, quando i problemi sono ancora facilmente risolvibili.
Grazie ai fondi raccolti dal progetto di Fund Raising è stato fino ad ora possibile realizzare tre fasi di intervento che ci hanno permesso di rendere l'edificio sicuro ed hanno preparato le basi per le azioni future.
La prima fase ha riguardato il  consolidamento strutturale dell’arco di trionfo, il lato sinistro della navata e il campanile (con l'inserimento di barre filettate), la messa in sicurezza degli stucchi dell'abside, che rischiavano di cadere, la messa in  sicurezza dell’impianto elettrico e l'abbattimento delle barriere architettoniche, grazie ad una piattaforma elevatrice. La seconda fase dei lavori ha riguardato il rifacimento della copertura, il consolidamento della volta con fibre di carbonio e il ripristino di una cappella del campione, nella quale sono stati stato riportati alla luce i colori chiari risalenti al XVIII secolo. Il restauro di una cappella campione è stato finalizzato al ripristino di tutte le decorazioni interne. Il terzo lotto ha interessato il restauro delle facciate laterali (abbiamo deciso di mantenere l’ immagine storicizzata della chiesa, mantenendo la texture delle pareti a vista), la facciata principale (per i quali sono stati utilizzati i colori originali) e il campanile. Il restauro esterno dell'edificio è stato completato.
Il progetto di restauro, Fund Raising e manutenzione programmata per la chiesa di S. Agata in Carmine, è stato premiato al ITALIANA HERITAGE AWARD © - Premio internazionale per la Promozione del patrimonio culturale - nella sezione "Premio per la Conoscenza, protezione e gestione del Patrimonio Architettonico ".

[di Marco Paolo Servalli & Adele Sironi]
PROGETTO a cura di Studio Servalli Sironi